I pendolini hanno cambiato nome in Astoro, ma la loro propensione a creare problemi non è variata. Come comunicato mercoledì dalle FFS, un terzo dei treni utilizzati nel traffico transfrontaliero risultano inutilizzabili. Quattro dei diciannove convogli sono difettosi, mentre altri due sono in manutenzione. Questo potrebbe comportare una notevole riduzione di posti a sedere sull'asse nord-sud in direzione di Milano.
Nonostante l'intervento tempestivo, non sarà possibile evitare le limitazioni dell'offerta ferroviaria. "Può quindi succedere che anziché due treni Astoro accoppiati venga impiegato un solo treno e di conseguenza si riduca notevolmente anche la disponibilità di posti a sedere", spiega l'azienda.
Le FFS sostengono di compiere notevoli sforzi affinché i convogli possano riprendere a circolare al più presto. Ciò nonostante la situazione resterà critica per i prossimi due-tre mesi, finché non saranno sostituite tutte le sospensioni in questione.





