Le conseguenze finanziarie di un eventuale incidente nucleare in Svizzera, simile a quello di Cernobyl o di Fukushima, supererebbero di gran lunga l'importo dell'attuale copertura assicurativa e oltrepasserebbero anche i limiti dell'assicurabile.
Questo, in sintesi, è quanto emerge da un rapporto pubblicato mercoledì dal Consiglio federale sulla responsabilità civile dello Stato in caso di incidente a un reattore. Secondo il documento, una catastrofe potrebbe generare costi con un margine di oscillazione amplissimo, che va da 88 a 8’000 miliardi di franchi.
Attualmente, ricorda il Governo, nella Confederazione la copertura assicurativa è di 1 miliardo di franchi e in futuro, con la revisione della legislazione in materia, sarà di 1,2 miliardi di euro. Se i danni superano questa garanzia finanziaria, il proprietario della struttura è chiamato a rispondere con la totalità della sua fortuna. In caso di incidente grave, evidenzia l’Esecutivo, “la legge prevede allora che si decida caso per caso in quale misura la Confederazione debba versare indennizzi e contributi supplementari per i danni non coperti”.
Centrale di Leibstadt ferma
Un guasto nel settore delle turbine ha provocato mercoledì mattina la disattivazione automatica della centrale nucleare di Leibstadt (AG). Non ci sono state fughe radioattive verso l'esterno, scrivono i responsabili della centrale in una nota.
ATS/bin






