Un assistente sociale di Aarburg (AG) licenziato in tronco in marzo con il sospetto di aver preteso prestazioni sessuali da una sua assistita è stato in realtà vittima di estorsione. Il Ministero pubblico argoviese ha archiviato il procedimento penale aperto nei suoi confronti e ha condannato con un decreto d'accusa la donna che lo accusava e il suo compagno.
Le indagini hanno permesso di appurare che fra l'assistente sociale, uno svizzero di 51 anni, e la sua assistita, una cittadina italiana 43enne, ci sono stati effettivamente rapporti sessuali. Si è trattato tuttavia di rapporti consenzienti.
Nel corso dell'inchiesta sono stati temporaneamente posti in detenzione preventiva sia l'assistente sociale, che la donna e il suo compagno, un italiano di 53 anni. Gli inquirenti sono arrivati alla conclusione che la coppia ha cercato di estorcere 30'000 franchi all'assistente sociale, in cambio della rinuncia a querelarlo.
Red.MM/ATS/Swing





