S'è aperto mercoledì a Bellinzona il processo contro il 41enne accusato d'aver progettato un fallito attentato, nel settembre del 2002, ai danni di un giornale albanofono con sede a Zurigo.
L'imputato, di nazionalità svizzera e macedone, deve rispondere al Tribunale penale federale di ripetuto tentativo d'assassinio e d'infrazione alla legge sulle armi.
Il Ministero pubblico della Confederazione lo accusa d'aver voluto uccidere più persone con una granata a frammentazione contenuta in un pacco inviato in redazione. L'esplosione era stata evitata perché, per una serie di fortunate circostanze, il meccanismo d'innesco non aveva funzionato. Il responsabile era stato individuato lo scorso dicembre; rivelatore è stato il confronto del DNA dopo una rissa. Da allora l'uomo sta scontando anticipatamente la pena. Il verdetto è atteso per il 20 settembre.
ATS/dg





