Pierre Condamin-Gerbier, ex dirigente della banca ginevrina Reyl accusato da quest'ultima di aver trasmesso informazioni alle autorità francesi, è stato ascoltato giovedì 3 luglio dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Nel corso dell'udienza avrebbe ammesso i fatti.
L'atto di accusa sarà depositato alla fine dell'estate, ha indicato il MPC all'ATS, confermando una notizia pubblicata sabato da «Le Temps».
L'uomo, di nazionalità francese, testimone chiave nell'inchiesta nei confronti dell'ex ministro francese Jérôme Cahuzac, avrebbe pure ammesso di aver mentito e di aver trasmesso spontaneamente alcuni nomi di clienti della banca Reyl ai giudici transalpini, quando finora aveva sempre affermato di aver solo confermato informazioni già in possesso delle autorità.
ATS/Red.MM





