La consigliera di Stato urana Barbara Bär (PLR) duramente contestata giovedì sera a Seelisberg (vedi articolo correlato) per la presentazione di un progetto di centro per richiedenti l’asilo, passa al contrattacco e bacchetta le autorità comunali del villaggio sulle rive del lago dei Quattro cantoni.
"Ho trascorso alcune notti insonni dopo i fatti di giovedì - spiega la direttrice del Dipartimento urano degli affari sociali in un’intervista al quotidiano Neue Urner Zeitung pubblicata sabato – e non sono mai stata confrontata, in 20 anni di carriera politica, con tante contestazioni, rancori, odio e proteste". Bär si dice "scioccata” e non lesina critiche alle autorità comunali e ai parlamentari presenti che nulla hanno fatto per cercare di calmare le acque.
La ministra respinge tutte le accuse formulate dai rappresentanti comunali. "Il Consiglio di Stato ha agito correttamente, nei termini di legge, ha informato per tempo il comune del progetto in corso e ne ha vagliato i diversi aspetti in collaborazione con l’ente locale. Il Governo e si è detto sin da subito a ovviare in tutti i modi ad eventuali problemi nonché ad assumersi la gestione continua dei migranti".
ATS/Swing



