Svizzera

Basilea, protesta al tribunale

Mezzo migliaio di persone manifesta contro una sentenza in un caso di stupro

  • 08.08.2021, 19:23
  • 20.11.2024, 19:54
Una sentenza criticata
00:26

Notiziario 17.00 dell'08.08.2021 Sentenza criticata

RSI Info 08.08.2021, 19:13

  • keystone
Di: ATS/pon 

Cinquecento persone circa si sono riunite per protestare oggi, domenica, davanti alla sede del Tribunale d'appello di Basilea. Hanno voluto manifestare la loro indignazione per una sentenza pronunciata in un caso di stupro, sentenza che aveva suscitato le critiche anche di numerosi politici di ogni fronte e che nel corso del corteo odierno è stata definita "scandalosa". Le organizzatrici hanno chiesto le dimissioni della presidente della Corte, esponente del PLR.

immagine
01:03

Sentenza per uno stupratore contestata a Basilea

RSI Info 08.08.2021, 18:41

Il tribunale a fine luglio aveva ridotto la pena di un violentatore, da 51 a 36 mesi, di cui solo 18 da scontare, con conseguente imminente rilascio dell'imputato - un 33enne portoghese - che ha già passato un anno e mezzo dietro le sbarre e verrà espulso per 6 anni. Al di là del verdetto, erano state le dichiarazioni attribuite alla presidente della Corte a far esplodere la polemica sui media e in rete: secondo quanto riportato, nel motivare la decisione avrebbe in particolare detto che la vittima "giocava con il fuoco", avendo avuto un rapporto sessuale in precedenza nei bagni di un locale, con un altro uomo. Inoltre, l'aggressione - avvenuta davanti alla casa della donna - fu breve (11 minuti) e lei non riportò serie ferite.

Nei giorni scorsi, senza entrare nel dettaglio, il Tribunale aveva preso posizione sulle critiche, parlando fra l'altro di "malintesi": quanto esposto non era il punto di vista dei giudici, ma un'illustrazione di quello del violentatore, e non un giudizio negativo nei confronti della donna. La procura attende intanto le motivazioni scritte prima di decidere se ricorrere o meno. Il secondo autore dello stupro, minorenne all'epoca dei fatti, deve ancora essere giudicato.

In un'intervista rilasciata a SRF, Marianne Heer, docente di diritto penale, aveva a sua volta difeso l'operato della Corte: il codice prevede esplicitamente che il comportamento della vittima venga considerato nella commisurazione della pena. Non basta certo che abbia indossato una minigonna, ma un agire provocante può avere come conseguenza una condanna meno severa. Inoltre, 3 anni di carcere sono nella media di quanto viene inflitto in Svizzera a stupratori non recidivi, così come la legge prevede anche la liberazione dopo aver scontato metà della pena.

La manifestazione di oggi, su iniziativa di sinistra e movimenti femministi, è un diritto democratico, commentava la docente, ma anche uno strumento di pressione sui giudici, suscettibile di indurli a badare in futuro più alla reazione della piazza e meno a quanto dice la legge.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare