Svizzera

Basta informazioni a Parigi

Berna sospende la collaborazione in materia di frodi fiscali con la Francia. I dati sarebbero usati per altri scopi

  • 30.05.2017, 19:23
  • 4 maggio, 18:09
Dossier che non sono rimasti confidenziali

Dossier che non sono rimasti confidenziali

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L'Amministrazione federale delle contribuzioni ha deciso due mesi fa di sospendere l'assistenza amministrativa alla Francia in ambito fiscale, a causa di un problema di confidenzialità. I requisiti non sono soddisfatti, scrive il direttore Adrian Hug in una lettera datata 29 marzo di cui il quotidiano economico romando L'Agéfi ha ora ottenuto copia. Il neocaporedattore, il consigliere nazionale Fatih Derder (PLR/VD) ha già interpellato in proposito il Consiglio federale.

Il braccio di ferro è dovuto a una domanda inviata da Parigi in relazione a dati di clienti di UBS. Secondo la banca, la Francia potrebbe poi trasmettere ad altri le informazioni. Berna esige ora garanzie che esse siano utilizzate solo per gli scopi previsti esplicitamente dall'accordo fra i due paesi.

Le richieste di informazioni alla Svizzera sono aumentate a dismisura nel 2016: sono state 66'553. Gli Stati Uniti non figurano più nella top 5 dei paesi di provenienza, costituita da Francia, Spagna, Polonia, Svezia e Olanda.

pon/ATS

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