La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha visitato lunedì il centro federale per richiedenti l'asilo di Boudry (Neuchâtel), dove il numero di persone presenti nel centro è sceso al di sotto del tetto stabilito. Ci sono circa 419 persone e la convenzione con la Confederazione prevede una capacità massima di 480, ma a inizio anno ne ospitava più di 800.
La ministra della Giustizia e della polizia ha discusso la situazione di tensione con le autorità e le associazioni in una tavola rotonda. "Migliorare la sicurezza è una necessità", ha insistito Elisabeth Baume-Schneider. Dall'inizio del 2023, il numero di posti di lavoro è passato da 77 a 120.
"La situazione si è calmata nelle ultime sei settimane", ha dichiarato alla stampa Gilles de Reynier, vicepresidente del consiglio comunale di Boudry. Il Cantone di Neuchâtel, per voce del Consigliere di Stato Alain Ribaux, responsabile della sicurezza, ha ricordato la propria disponibilità a "mettersi al servizio del Paese", ma "senza sostenerne da solo i costi".

Svizzera, sempre più pratiche d'asilo pendenti
Telegiornale 12.03.2023, 12:30





