È stato chiuso il procedimento penale nei confronti del vallesano che lo scorso 14 febbraio aveva cercato di entrare a Palazzo federale in tenuta da combattimento, facendo scattare l'allarme per la presenza di esplosivi. L'azione aveva inoltre provocato l'evacuazione generale dello stabile. L'uomo non è un terrorista né un estremista, come si era creduto in un primo momento, ma una persona con problemi psichici che non rappresentava un vero pericolo. Il Ministero pubblico della Confederazione ha deciso per il non luogo a procedere lo scorso 4 aprile.
Come noto, l'evacuazione non era avvenuta senza problemi: non tutte le persone che si trovavano nell'edificio erano state condotte all'aperto. Erano state avanzate critiche e il Consiglio federale ha quindi nel frattempo annunciato che farà analizzare la gestione delle emergenze di questo tipo. In definitiva, la vicenda avrebbe contribuito ad aumentare la sicurezza di Palazzo federale.






