Svizzera

Berna troppo severo con i manifestanti

Il Cantone, a causa del Covid, aveva limitato a 15 persone gli eventi politici - Troppo poche, secondo il TF: le 300 di Uri invece andavano bene

  • 03.09.2021, 18:17
  • 20.11.2024, 19:44
La pandemia non giustificava una restrizione tanto severa

La pandemia non giustificava una restrizione tanto severa

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Di: ATS/pon 

Il limite di 15 persone, che il canton Berna aveva imposto nel novembre alle riunioni politiche e istituzionali e che nel frattempo è stato abrogato a fine maggio, non rispettava l'ordinanza del Consiglio federale (la quale non fissava paletti in proposito) ed equivaleva di fatto a un divieto di manifestare in piazza. A sentenziarlo con quattro voti contro uno è la seconda corte di diritto pubblico del Tribunale federale, che in una seduta pubblica tenutasi oggi, venerdì, ha invece ritenuto ammissibile all'unanimità il tetto di 300 persone fissato nel canton Uri.

Due ricorsi - di partiti e organizzazioni di sinistra nel primo caso, di un singolo cittadino nel secondo - avevano messo in discussione la proporzionalità dei provvedimenti adottati in tempo di pandemia. L'Esecutivo bernese aveva giustificato il suo agire con il gran numero di cortei che si tengono nella capitale, ma il TF ha insistito sul diritto di potere esprimere le proprie opinioni (e pure il dissenso per determinate misure) anche in una fase di crisi. Solo per il sostenitore dell'unico parere divergente non c'era invece ragione di distinguere fra appuntamenti politici, culturali, sportivi o privati.

Il Consiglio di Stato di Uri, al contrario, a giudizio di tutta la corte aveva agito entro i limiti del margine di apprezzamento concessogli, senza privare questo tipo di evento di ogni senso.

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Notiziario 14.00 del 03.09.2021 Limite alle manifestazioni

RSI Info 03.09.2021, 16:53

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