"Avremo un Consiglio federale più a destra". Così Daniel Kübler, politologo e professore di Scienze politiche all’Università di Zurigo, analizza voto e prospettive in seguito all'elezione di Guy Parmelin.
Il centro e la sinistra hanno votato il candidato che - per loro - era il “meno peggio”?
"E’ vero, ma è perché siamo rientrati nella normalità. Finora, nell’elezione del Consiglio federale, in Svizzera sono sempre stati eletti dei candidati non troppo profilati. Sia la sinistra che la destra votano i più moderati".
Gobbi al primo turno ha ricevuto 50 voti e Attilio Bignasca si dice soddisfatto. Anche lei lo sarebbe?
"Dopo la decisione del PS, di martedì, di non votare per Gobbi le sue chances erano evidentemente ridotte. E in questo senso i suoi 50 voti sono un risultato di tutto rispetto: mostra che Gobbi riscuote di un certo sostegno a Berna, probabilmente più ampio rispetto alla sola UDC".
Si torna alla concordanza, che tipo di Governo ci aspetta?
"Un Governo più di destra. Che avrà delle conseguenze soprattutto sulla politica interna, per esempio su dossier come quelli della riforma delle tasse sulle imprese, della svolta energetica o dello sviluppo territoriale. Nella politica estera invece non credo che cambierà granché perché c’è sempre una maggioranza favorevole ai bilaterali".
Con un secondo seggio UDC il partito non sarà più all’opposizione?
"E’ tutto da vedere. Con la concordanza i vari partiti governativi non si opporranno più sistematicamente alla politica dell’Esecutivo, per esempio con referendum o iniziative popolari. Ma ci sono iniziative UDC già agendate; si voterà. Sono le conseguenze dell’opposizione democentrista di questa ultima legislatura".
La Romandia, con tre ministri, è sovra-rappresentata. Quali possibilità future per un consigliere federale ticinese?
"Ovviamente con tre romandi in Consiglio federale le chances di un ticinese, dunque di un quarto latino, non sono molto alte. Per aumentarle si dovrà ritirare un romando. Dunque, dovesse lasciare Leuthard, non vedo grandi possibilità ticinesi. Saranno maggiori quando si ritireranno Burkhalter o Berset".
Joe Pieracci
L'intervista completa a Daniel Kübler
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