"Si è deciso di non decidere perché la deputazione al suo interno ha figure con ruoli molto istituzionali: una vicepresidente di un partito nazionale e due capigruppo che devono ancora fare le proprie scelte".
Questo il commento della consigliera nazionale leghista Roberta Pantani dopo la decisione della deputazione ticinese alle camere federali di non prendere posizione in modo ufficiale sulla candidatura di Norman Gobbi in Consiglio federale.
Il riferimento è alla PS Marina Carobbio e ai PLR e PPD Ignazio Cassis e Filippo Lombardi. Una lettera di sostegno al "candidato dell’italianità" sui banchi dei parlamentari a Berna non è stata quindi giudicata opportuna. Non c’è delusione, spiega Pantani, "perché ce lo aspettavamo".
Non è sorpreso nemmeno il consigliere nazionale UDC Marco Chiesa che vuole smorzare eventuali polemiche e strumentalizzazioni della scelta fatta: "È un peccato non aver potuto dare un sostegno unanime a Norman Gobbi. D’altro canto ora è opportuno tenere un basso profilo per poter fare il bene della candidatura", ha detto.
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