La Federazione svizzera dei sordi ha scelto il suo segno dell'anno e, per il 2018, ha deciso di omaggiare Alain Berset, dopo Donald Trump nel 2016 e Roger Federer nel 2017. Il presidente della Confederazione ha colto l'occasione per ringraziare l'organizzazione di voler puntare su di lui e soprattutto sui suoi... "capelli".
Alain Berset
"Immagino che il mio nome si dica in questo modo e che la mia 'chioma' abbia contribuito alla nascita del gesto...", ha scherzosamente commentato il consigliere federale, tentando di ripetere davanti alla stampa il movimento scelto dalla comunità dei sordi per identificarlo.
Finora, il nome di Berset veniva composto lettera per lettera, ma ciò richiedeva tempo. Ora, con un gesto unico è possibile ottenere una conversazione più fluida e veloce, hanno ricordato i rappresentanti della federazione, che hanno invitato il ministro a tenere quanto prima un intero discorso nella loro lingua, quella dei segni.





