"La posizione della Svizzera si è rafforzata ai primi posti al mondo, siamo invitati un po' ovunque e riceviamo visite per spiegare le ricette del nostro successo. Il nostro è un sistema capace di adattarsi da solo costantemente e che offre le migliori prospettive per il futuro": Mauro Dell'Ambrogio traccia un bilancio positivo dei suoi 11 anni a Berna come segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, un mandato che sta per concludersi e un posto che da gennaio sarà occupato da Martina Hirayama.
La Confederazione è studiata anche per il suo sistema di formazione duale, un modello ancora valido. Si fa l'esempio di Sergio Ermotti, da apprendista a numero uno di UBS, ma "è addirittura possibile che da gennaio la maggioranza dei consiglieri federali non abbia frequentato studi universitari", afferma Dell'Ambrogio. Il sistema non solo "è attuale e soddisfa i bisogni dell'economia, ma contribuisce a ridurre la disoccupazione, è accessibile a tutti e permette una forte mobilità sociale anche a giovani di origini modeste e per questo svantaggiati a scuola, che possono intraprendere qualsiasi carriera".
Interpellato sulla partecipazione elvetica ai programmi di ricerca europea, il ticinese ricorda che essa "è il corrispettivo per la libera circolazione delle persone. Proprio recentemente però la Commissione europea ha confermato l'accesso della Svizzera a questi programmi. Come nello sport, solo partecipando a competizioni a livello internazionale si può sviluppare la propria qualità".





