Il voto popolare sul nuovo pacchetto di accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Unione europea è tornato d’attualità a Berna. Questo in quanto bisogna decidere se sottoporlo unicamente al verdetto popolare o alla doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Al riguardo è stata organizzata un’udienza pubblica con cinque esperti ascoltati dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati.
Per Astrid Epiney, professoressa di diritto europeo all’Università di Friburgo, i cosiddetti “Bilaterali III” non rappresentano un’adesione a un’organizzazione sovranazionale. Non richiedono quindi un referendum obbligatorio. A suo avviso, un referendum facoltativo è giuridicamente ammissibile.
Dal canto suo, Andreas Glaser, professore di diritto pubblico e amministrativo all’Università di Zurigo, è favorevole al referendum obbligatorio. Il pacchetto Svizzera-UE ha una portata quasi costituzionale, include un recepimento dinamico del diritto dell’Unione europea, un meccanismo di arbitrato con la Corte di Giustizia dell’UE e talune disposizioni che potrebbero entrare in conflitto con la Costituzione federale.
Stefan G. Schmid, professore di diritto costituzionale all’Università di San Gallo, condivide entrambe le opinioni. La scelta di un referendum obbligatorio non si fonda su basi solide poiché il criterio di “importanza politica” non è giuridicamente determinante. Ma anche Schmid ha rilevato possibili conflitti con la Costituzione. A suo parere, una soluzione giuridicamente possibile, ma politicamente delicata, sarebbe modificare la Costituzione integrando direttamente l’approvazione degli accordi, tramite disposizioni transitorie. Ciò richiederebbe la doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni.
Altri due professori, lo storico Oliver Zimmer e il politologo Adrian Vatter, sono stati anch’essi ascoltati dalla commissione. Hanno sottolineato in particolare le conseguenze della scelta del tipo di referendum sulla fiducia popolare, l’equilibrio federalista e la legittimazione democratica.
La Commissione dovrà ancora ascoltare la posizione del Consiglio federale. L’ultima parola sulla questione spetterà comunque a entrambe le Camere federali.

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Notiziario 27.03.2026, 15:00
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Bilaterali III: sì del Governo, il Parlamento ne discuterà
Telegiornale 13.03.2026, 20:00










