Anche lo scorso anno la COMCO è intervenuta contro casi di limitazioni alla concorrenza, prestando una particolare attenzione al mercato interno.
Le inchieste eseguite nel 2012 sono state 22 (una in più del 2011) e 5 le decisioni finali prese dalla Commissione della concorrenza (una in meno). Le indagini preliminari sono state 33, a fronte delle 40 intraprese l'anno precedente; quattro di queste sono sfociate nell'apertura di un'inchiesta.
Sulla base della legge sui cartelli, tra le multe inflitte per ostacolo alle importazioni dirette e parallele spiccano i 156 milioni di franchi contro BMW e i 3,5 milioni contro IFP (il ramo svizzero della Federazione internazionale dell'industria fonografica). Mentre nell'ambito della legge federale sul mercato interno, l'autorità si è impegnata contro le restrizioni comunali e cantonali al libero accesso al mercato.
Secondo la COMCO bisogna intervenire soprattutto per le professioni sanitarie, dell'istruzione, dei servizi di sicurezza e dei taxi, come pure in materia di acquisti pubblici cantonali.







