I presidenti del PPD Christophe Darbellay e del PLR Philipp Müller rimproverano all’UDC di agire contro gli interessi dell’economia svizzera. Questo alla luce di quanto detto dal presidente dei democentristi Toni Brunner, che la scorsa settimana ha dichiarato “morta” l’alleanza borghese. Una “manovra strategica”, secondo Darbellay e Müller.
In un’intervista rilasciata al domenicale Schweiz am Sonntag, il numero uno dei liberal-radicali ha affermato: “Vogliamo mantenere l’alleanza, costi quel che costi”.
Dal canto suo il pipidino, interrogato dal SonntagsBlick, trova che con il suo gesto Brunner abbia “perso molta credibilità” e che la sua è una tattica volta a “distogliere l’attenzione dal disastro” subìto dal suo partito in occasione della votazione sulla riforma dell’esercito, come pure dai problemi legati all’applicabilità dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa.
Un’intesa che si sta sfaldando
Ricordiamo che a fine marzo le tre formazioni avevano trovato un’intesa comune su diverse misure volte a rinsaldare la posizione economica della Confederazione per far fronte alla forza del franco. Un’intesa che si è però pian piano sfaldata.
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