Il PLR e l'UDC alle elezioni federali del prossimo autunno non si presenteranno con liste congiunte in tutti i cantoni. È quanto ha fatto sapere il presidente dei liberali-radicali svizzeri Philipp Müller che, intervista dalla «NZZ am Sonntag», ringraziando, ha rifiutato la proposta di un accorpamento generalizzato avanzata dai democratici di centro.
Spiegano il no, e lanciando frecciatine ai partiti più vicini al suo, come il PPD e il PBD, il presidente del PLR, rileva che la base democentrista è ritenuta troppo estremista da quella del suo partito.
Diversi rappresentanti UDC, tra cui il presidente, avevano caldeggiato congiunzioni generalizzate per aumentare la chance di ottenere i seggi incerti. I liberali-radicali, che tramite l’accorpamento avrebbero garantito maggiori possibilità di successo soprattutto ai candidati del partito di Toni Brunner, mantengono aperta la porta a possibili alleanze cantonali: ogni sezione farà i propri calcoli.
ATS/Diem






