L’esame del preventivo 2014 della Confederazione è terminato, ma solo dopo un lungo braccio di ferro. Il compromesso proposto dalla conferenza di conciliazione, infatti, ha convinto solo il Consiglio degli Stati, che l’ha approvato con 41 voti contro uno solo.
Il Nazionale l’ha invece bocciato di stretta misura (95 voti contro 93, e 3 astenuti), imponendo quindi il taglio di 150 milioni di franchi alla voce “beni e servizi”, al quale si sono sempre opposti la Camera dei cantoni e il Consiglio federale.
Come da regolamento, infatti, quando il compromesso all’interno del Parlamento non viene confermato, entra in vigore il preventivo più vantaggioso uscito dalle delibere, che in questo caso è appunto quello della Camera bassa. Il preventivo 2014 prevede quindi un'eccedenza di 121 milioni, per uscite globali pari a 66,124 miliardi e entrate per 66,245 miliardi.





