Continua il braccio di ferro in Parlamento riguardo il Preventivo 2014 della Confederazione. Benché il Consiglio nazionale abbia deciso di rinunciare a tagliare 50 milioni di franchi tra il personale, come chiesto dagli Stati, la stessa Camera non ha concesso nulla per quanto riguarda i 150 milioni di risparmi per la voce “beni e servizi”. Il dossier ritorna dunque alla Camera alta per l'esame delle divergenze rimanenti.
Se per UDC, PLR e Verdi liberali i tagli in questione “sono sopportabili e necessari per far fronte agli anni di vacche magre che ci attendono”, Verdi, PPD e PS ritengono invece che una decurtazione lineare a poche settimane dall'inizio del nuovo anno sia semplicemente irresponsabile.
Alcuni oratori hanno fatto notare che i posti tanto invocati dal Parlamento per nuove guardie di frontiera, molto probabilmente non potranno essere occupati. Ciò vale anche per i settori dell'asilo e dell'energia che dovrebbero rinunciare a nuovi collaboratori già previsti.
Alla fine, anche se con una maggioranza risicata, su questo punto l'ha spuntata la minoranza della commissione, con gran sollievo della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.
ATS/SM







