Il Tribunale federale ha confermato la sentenza che decretava il licenziamento del pilota della Swiss datosi per malato nel luglio del 2014 e invece partito per l'Ecuador dove, con la compagna, hostess, era atteso per un battesimo. Entrambi avevano addotto una gastroenterite per giustificare una vacanza di otto giorni e poi si erano imbarcati su un aereo del datore di lavoro.
Erano stati cacciati con un preavviso di tre mesi al termine di un'inchiesta disciplinare. Giusto provvedimento, secondo la Corte suprema, poiché la responsabilità particolare relativa alla professione non è compatibile con il comportamento tenuto e col fatto di aver a lungo negato il vero motivo dell'assenza, per di più in periodo d'intensa attività. Si tratta di elementi tali da rovinare in modo duraturo il legame di fiducia, a maggior ragione se si considera gli alti livelli di sicurezza richiesti per la funzione.
ATS/dg






