I consiglieri federali sono troppo orientati verso il loro partito, anziché rappresentare in modo unitario le decisioni prese congiuntamente. Lo afferma il presidente del PLR, Thierry Burkart, che vede in questo atteggiamento un rischio per la collegialità.
In un'intervista pubblicata dal SonntagsBlick, Burkart mette in guardia dalla tendenza dei ministri a profilarsi personalmente. Ne va pure della libertà di discussione, rileva. "Se ognuno porta soltanto l'opinione del suo partito, tanto vale abolire il Consiglio federale."
Interpellato in merito al rinnovo del Governo dopo le elezioni federali del prossimo anno, il consigliere agli Stati argoviese si è detto favorevole allo status quo. "Se il PLR perdesse un seggio a vantaggio dei Verdi saremmo di fronte a un enorme slittamento a sinistra" per Burkart, il quale dubita che UDC e Alleanza del Centro appoggino un cambiamento del genere.
Sui suoi primi mesi alla testa del PLR, Burkart parla di un bilanciamento tra un chiaro posizionamento a destra del centro e un partito che sostiene lo Stato ed è pronto al compromesso. Se è sempre più difficile raggiungerne di ampi, che vadano da destra a sinistra, è perché si assiste a una frammentazione della sinistra, simile a quella vissuta dai partiti borghesi negli anni ‘90, spiega l’avvocato di Lengnau.





