Il Credit Suisse sta patteggiando con le autorità fiscali degli Stati Uniti un accordo che gli consenta di porre fine al contenzioso in atto con il pagamento di 800 milioni di dollari. Lo sostiene il Wall Street Journal.
Stando al quotidiano finanziario, che cita fonti al corrente della pratica, le discussioni sono ancora allo stadio iniziale e l'intesa potrebbe essere raggiunta in giugno.
L'accusa rivolta alla seconda banca elvetica è di aver aiutato cittadini ad eludere il pagamento delle imposte. Nel 2009, l'UBS, confrontata a imputazioni analoghe aveva sborsato 780 milioni.
ATS/dg
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