Pochi minuti che se sommati costano milioni. Ovvero il tempo necessario al personale sanitario per cambiarsi d'abito sul posto di lavoro. Minuti che sempre più ospedali considerano tempo di lavoro. Ma una sentenza del Tribunale amministrativo zurighese, pubblicata martedì, dà ragione al nosocomio di Limmattal, che si rifiuta di retribuire questo tempo.
Da anni i dipendenti degli ospedali si battono affinché il tempo da loro impiegato negli spogliatoi per cambiarsi sia considerato orario lavorativo e quindi retribuito. Fino a poco tempo fa nella maggior parte degli ospedali era pratica comune non pagare il tempo necessario per cambiarsi. A modificare questa prassi, e quindi a considerare lavorativo anche il tempo passato negli spogliatoi, sono stati per esempio i nosocomi della città di Zurigo e la clinica Hirslanden, ma non l'ospedale Limmattal. Il tema interessa altri Cantoni con fortune alterne.
Nella sua sentenza il Tribunale zurighese è giunto alla conclusione che la legge non prescrive il pagamento del tempo necessario per cambiarsi. Decisione che ha suscitato il rammarico del Sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari che non la vuole accettare ed è intenzionato a rivolgersi al Tribunale federale.




