Svizzera

Cannabis, nuova proposta da Ginevra

Permettere la coltivazione, la distribuzione e il consumo in ambito associativo; il progetto è stato sviluppato da un gruppo interpartitico

  • 05.12.2013, 17:46
  • 4 maggio, 13:07
In quest'immagine d'archivio Sandro Cattacin

In quest'immagine d'archivio Sandro Cattacin

  • KEYSTONE

Permettere per tre anni la coltivazione, la distribuzione e il consumo di cannabis nel quadro di associazioni denominate «Cannabis Social Club». L’idea è venuta a un gruppo di deputati appartenenti a diversi partiti ginevrini, che propone il lancio di un'esperienza pilota.

Combinata ad una repressione più severa del commercio, la soluzione permetterebbe di limitare gli effetti del mercato libero, dal quale derivano numerosi altri reati che irritano la popolazione, osserva il presidente del gruppo, il professore di sociologia all'Università di Ginevra Sandro Cattacin.

"Con la repressione riusciamo solo a contenere il mercato"

Il gruppo ha portato avanti la riflessione «in modo spassionato e non politicizzato» per un anno e mezzo. È giunto alla conclusione che, malgrado i mezzi enormi investiti nella repressione a Ginevra, si è solo riusciti a contenere il mercato.

Collaborare con altre città

Il gremio spera di poter lanciare il progetto in collaborazione con altre città svizzere, quali Basilea e Zurigo, dopo aver ottenuto una deroga da parte della Confederazione. Il suo rapporto è stato trasmesso ai partiti. L'UDC si è già espressa negativamente, perché il progetto «ha quale unico obiettivo di liberalizzare la cannabis».

ATS/ Red. MM

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare