La Svizzera deve continuare a seguire la via bilaterale nei suoi rapporti con l’Unione Europea, secondo i rappresentanti dei cantoni che hanno incontrato oggi (venerdì) Simonetta Sommaruga per discutere del dopo 9 febbraio.
La Conferenza dei Governi cantonali intende vegliare affinché il sistema di contingentamento rispetti i principi del federalismo e sia concretamente attuabile. Chiamata a partecipare da aprile ai lavori del gruppo di esperti che dovrà concretizzare l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, ha deciso di accettare l’invito e intende presentare una posizione comune sostenuta da almeno 18 dei suoi membri.
Un compito non facile, visto che Vaud, Ginevra e Ticino hanno già esposto le loro ricette, ribadite da Norman Gobbi anche nell’incontro odierno: il Ticino si attende una limitazione dei frontalieri e intende battersi per il mantenimento delle misure di accompagnamento alla libera circolazione, per lottare efficacemente contro il dumping salariale. Padroncini e lavoratori autonomi sono un problema molto più marcato di quanto non lo siano altrove.
ATS/pon





