La pioggia degli ultimi giorni ha portato alcuni cantoni a togliere o perlomeno allentare il divieto di accendere fuochi all'aperto. Malgrado ciò le vendite per produttori, importatori e rivenditori di fuochi d’artificio rischiano di andar male quest’anno. “L’incertezza ha in parte rovinato gli affari”, dice alla RSI Beda Sartory, presidente dell’associazione mantello del settore.
A suo modo di vedere i divieti andrebbero comunicati nell'ultima settimana, non con 10, 15 giorni d'anticipo come accaduto quest'anno, col rischio poi che vengano revocati più tardi.
Le vendite in vista del 1. agosto rappresentano il 60% del giro d’affari dei commercianti di fuochi d’artificio. Le condizioni meteorologiche sono un’incognita imprevedibile, rischiosa e molto altalenante. Negli ultimi anni hanno causato variazioni fino ad un quarto della cifra d’affari.
RG delle 08.00 del 31.07.15; il servizio di Alan Crameri
RSI Info 31.07.2015, 00:57
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