Sei aziende vitivinicole vallesane hanno stretto in passato un patto per concordare i prezzi dei loro prodotti ed evitare, quindi, la concorrenza. La denuncia giunge dalle colonne della SonntagsZeitung, stando alla quale nell’intesa sarebbero coinvolti i principali produttori cantonali.
Il giornale sostiene che le società chiamate in causa, che producono circa il 50% del vino della regione, avrebbero raggiunto il compromesso nel corso di un incontro nel 2012. Tra i prodotti sui quali sarebbe stato stretto l'accordo figurano il fendant, il pinot nero e il dôle.
“Presteremo più attenzione a questo settore”, ha dichiarato al foglio la Commissione della concorrenza, nota ai più come ComCo, che ha tenuto a precisare: “Nonostante quanto accaduto non potremo avviare un’inchiesta, poiché il periodo di prescrizione di cinque anni è appena concluso”.
ATS/bin





