Dodici titolari di impresa e due collaboratori di Unia sono stati posti in detenzione preventiva nel canton Vaud. Il provvedimento è stato preso in relazione alla truffa di 3 milioni di franchi ai danni della cassa di disoccupazione cantonale. L'inchiesta, aperta all'inizio dello scorso anno, ha rivelato che dal 2013 sono state versate indebitamente delle indennità. Lo ha affermato martedì il Ministero pubblico in un comunicato.
Niente, allo stato attuale, lascia presagire che vi siano state complicità all'interno dell'ente, presso il quale sarebbero stati iscritti abusivamente moltissimi lavoratori.
Il sindacato, dal canto suo, ha aperto una procedura per licenziare con effetto immediato i due dipendenti coinvolti.
ATS/CaL





