Giro di vite contro le attività degli intermediari attivi nell'assicurazione malattia, in particolare per quanto attiene alle telefonate a caccia di potenziali clienti. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato norme più stringenti.
L'idea di regolamentare non è contestata e due anni fa gli assicuratori avevano concluso un accordo di settore che regolamenta le attività dei rispettivi broker. Esso è però vincolante solo per chi vi aderisce volontariamente. Ora il Consiglio federale avrà facoltà di renderlo obbligatorio per tutti.
Tra le regole da rispettare figurano il divieto delle telefonate "a freddo", la formazione di queste persone, limiti ai compensi e la stesura, firma inclusa, di un verbale del colloquio intercorso col cliente. Chi non dovesse rispettare queste prescrizioni rischierà una sanzione.
La Commissione preparatoria raccomandava di limitare l'aspetto formativo e di retribuzione agli intermediari non legati da contratto diretto con le casse malati, "una trappola" secondo il socialista Hans Stöckli, visto negli ultimi mesi alcuni assicuratori hanno rilevato diversi subappaltatori e avrebbero potuto aggirare la norma. Analoga posizione è stata espressa anche da Alain Berset e il plenum ha dato loro ragione, così come ha stabilito che le regole si applicheranno sia al ramo obbligatorio che a quello delle complementari, nonostante dai ranghi del PLR e dell'UDC si siano levate voci per escludere queste ultime dal campo di applicazione.





