I sostenitori e gli oppositori dei quattro oggetti in votazione l’8 marzo prossimo hanno annunciato spese di campagna pari a 8,75 milioni di franchi, ha reso noto venerdì il Controllo federale delle finanze. L’iniziativa SSR mobilita la maggior parte delle risorse, con 5,77 milioni di franchi dichiarati.
L’iniziativa popolare “200 franchi bastano” sostenuta dall’UDC, dall’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e dai Giovani PLR vuole non solo ridurre il canone radio-TV da 335 a 200 franchi all’anno, ma anche esonerare completamente tutte le imprese.
Gli oppositori hanno annunciato un importo totale di 3,88 milioni. I fondi provengono dalla fondazione “Médias souverains suisses”, dal PS, dal Consiglio svizzero della musica, dall’alleanza per la diversità dei media, da Operazione Libero, dal comitato sportivo contro l’iniziativa e dalla Fondazione per la democrazia diretta. I sostenitori del testo hanno investito nella loro campagna circa la metà (1,89 milioni). Poco meno di 1,5 milioni provengono dal comitato d’iniziativa. L’USAM, l’UDF e l’unione delle PMI e degli arti e mestieri del Canton Zurigo hanno apportato il resto della somma.
Due milioni per il fondo clima
Secondo oggetto in votazione, l’iniziativa per il fondo clima chiede al Consiglio federale di destinare tra lo 0,5 e l’1% del PIL a investimenti per il clima. Per questo testo sono stati dichiarati circa 2,04 milioni. L’alleanza “No al fondo di debito climatico” ha speso 1,39 milioni per convincere gli svizzeri della sua posizione. La sinistra, all’origine del testo, ha speso 650’000 franchi.
Depenalizzazione del matrimonio
Sono stati dichiarati non meno di 940’000 franchi per la legge federale sull’imposizione individuale: 550’000 franchi provengono dal campo del sì. L’UDC e il Centro, sul fronte dei contrari, hanno entrambi investito circa 200’000 franchi. La riforma del Parlamento vuole abolire la “penalizzazione del matrimonio”. Propone che le coppie sposate compilino due dichiarazioni fiscali separate, come le coppie non sposate.
Denaro contante
Sostenitori e oppositori dell’iniziativa sul denaro contante non hanno annunciato infine alcun importo. Gli attori politici devono dichiarare le campagne il cui budget supera i 50’000 franchi e le donazioni superiori a 15’000 franchi, ha ricordato il Controllo federale delle finanze.
Quest’ultimo ha raccolto i dati relativi a una votazione per la prima volta in vista di quella del 3 marzo 2024. Era già stato il caso per le elezioni federali del 22 ottobre 2023. I mezzi investiti dai sostenitori della riforma dell’imposizione dell’immobiliare, in votazione il 28 settembre 2025, costituiscono fin qui il record dall’introduzione delle regole sulla trasparenza del finanziamento della vita politica. Il campo del “sì” aveva previsto un budget di poco superiore ai sette milioni di franchi, contro meno di mezzo milione per gli oppositori.

Votazioni federali dell'8 marzo: i sondaggi
Telegiornale 30.01.2026, 20:00










