La “Conférence des Festivals”, che riunisce i 14 festival cinematografici più importanti della Svizzera, tra cui quelli di Locarno e Castellinaria, mette in guardia dalle conseguenze di un sì all’iniziativa popolare “200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)“ il prossimo 8 marzo. A suo avviso, “comprometterebbe fortemente” la visibilità del cinema e “ridurrebbe la portata culturale e internazionale dei festival elvetici”.
I rischi per il cinema svizzero
Con i tagli ai fondi previsti dall’Iniziativa SSR, “la diversità culturale, la promozione cinematografica svizzera e la capacità dell’ecosistema audiovisivo di produrre e diffondere a livello nazionale e internazionale sarebbero notevolmente indebolite”, indica la “Conférence des Festivals” in una nota.
L’impegno dei festival
I membri della “Conférence des Festivals” - tra cui le Giornate cinematografiche di Soletta, il Locarno Film Festival, il Festival internazionale del film d’animazione Fantoche di Baden (AG) e lo Zurich Film Festival - si impegnano a “comunicare nel miglior modo possibile” l’importanza delle loro rassegne quale valore aggiunto per il cinema.
Cosa prevede l’iniziativa
L’iniziativa “200 franchi bastano!”, su cui il popolo voterà l’8 marzo, chiede di ridurre il canone radio-televisivo dagli attuali 335 franchi l’anno a 200 franchi, esentando inoltre tutte le imprese dal pagamento. In caso di sì, la “Conférence des festivals” vede minacciato il compito delle manifestazioni cinematografiche di contribuire alla visibilità della produzione del cinema locale. Ciò è “indissolubilmente legato a un servizio pubblico forte, professionale e accessibile in tutte le regioni”, viene ancora precisato.

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