Il Tribunale d'appello del canton Zurigo ha condannato a 6 anni e mezzo di carcere un 50enne curdo di passaporto turco, colpevole di istigazione all'omicidio plurimo. Per "salvare l'onore della famiglia", aveva tentato di ingaggiare un ex cognato per uccidere la ex moglie e il nuovo partner di lei. I fatti risalgono al maggio del 2013. Colui che doveva fungere da sicario, però, non solo aveva rifiutato l'incarico ma aveva immediatamente avvertito la polizia.
L'imputato, disoccupato e giunto in Svizzera come rifugiato politico a metà degli anni '90, era così finito in manette e da allora si trova in carcere. Durante il processo in seconda istanza, che ha confermato il verdetto del primo, è emerso che aveva comprato la donna per averla in sposa quando era ancora ragazzina.
Dopo quatto figli, nel 2000 in occasione di un rientro in patria era però stato arrestato e aveva scontato 5 anni di prigione. Questo aveva di fatto messo fine al matrimonio: nel 2007 la donna aveva chiesto il divorzio.
pon/ATS





