Anche il ministero pubblico argoviese ha presentato ricorso contro la sentenza per il quadruplo assassinio di Rupperswil. L'accusa chiede di nuovo l'internamento a vita per il 34enne, condannato all'ergastolo e all'internamento ordinario per aver ucciso, nel 2015, dopo averli sequestrati, una 48enne, i suoi due figli (abusando sessualmente del minore) e l'amica del primogenito. Il caso passa così in secondo grado al Tribunale superiore cantonale che se ne occuperà dal prossimo 13 dicembre.
L’imputato aveva già presentato ricorso a settembre contro l'internamento ordinario, senza contestare invece il carcere a vita, pena che è dunque ormai definitiva insieme ai risarcimenti e al pagamento delle spese giudiziarie per oltre un milione di franchi complessivi.
Il Tribunale del distretto di Lenzburg aveva condannato l’uomo, lo scorso marzo, per assassino, ripetuta estorsione, sequestro di persona, atti sessuali con un fanciullo, ripetuta coazione sessuale, incendio intenzionale, possesso di materiale pornografico proibito, nonché di atti preparatori punibili in vista di altri crimini.
RG delle 18.30 del 22.10.2018 - Il servizio di Mirko Priuli
RSI Info 22.10.2018, 20:30
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