Meno 7 gradi a Zurigo, meno 9 a Berna, meno 8 a Losanna e meno 4 a Ginevra. L’inverno, almeno quello segnato dalla colonnina un tempo di mercurio, è arrivato in Svizzera, accompagnato da temperature fastidiose per chi può coprirsi, ma micidiali per chi non ha un tetto sopra la testa.
Diverse città stanno correndo ai riparti con il piano "Grande Freddo". Nel concreto verranno aperti temporaneamente dei locali d’emergenza, in aggiunta a quelli già disponibili. Da stasera alle 18.15 e per le prossime tre notti, a Ginevra, ci saranno 80 posti letto in più nei rifugi della Protezione civile.
"Si tratta di mettere al riparo tutti quanti, per evitare rischi vitali" spiega alla RSI la municipale ginevrina Christina Kitsos. "I locali - aggiunge - sono stati preparati da tempo con le coperte e le riserve alimentari". Con questi posti aggiuntivi, la città sul Lemano offre riparo in totale a 638 persone. In più, come nel canton Vaud, i servizi sociali da stasera rinforzano le ronde notturne. Controlli, già attivi dal 1. novembre, durante i quali vengono portate coperte e bevande calde a chi dorme per strada, oltre ad indirizzarli verso possibili rifugi.
In questi giorni è in funzione anche una "hotline senza tetto Ginevra": Abbiamo già ricevuto 18 chiamate e 11 prenotazioni” dice la telefonista Keila Escalante. Tutto è stato organizzato nei dettagli e in anticipo, come spiega Hughes Robert, direttore aggiunto dei servizi sociali della città, mostrando un rifugio della Protezione civile: "Questo sarà il primo dormitorio, qui possiamo accogliere sedici donne. È dal 15 novembre che stiamo preparando questa struttura. Abbiamo pensato alla logistica, alle lenzuola e ai pasti. Da stasera una decina di persone si occuperanno dell’accoglienza degli ospiti".
Secondo un recente studio nelle otto maggiori città svizzere vivono complessivamente circa 3'000 senzatetto. Il primato è a Ginevra che ne conta sette volte quanti Zurigo.

Ginevra, alloggi d'urgenza per i senzatetto
Telegiornale 11.12.2022, 13:30





