Svizzera

Con il conflitto in Iran, ulteriori ritardi per i Patriot

La Svizzera dovrà aspettare almeno cinque anni per ricevere i sistemi di difesa antiaerea ordinati dal produttore statunitense

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Il sistema di difesa Patriot

Il sistema di difesa Patriot

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: Pa.St. 

La consegna del sistema di difesa antiaerea statunitense Patriot all’esercito svizzero è in ritardo di almeno cinque anni, anche a causa del conflitto in Medio Oriente. È quanto emerge da un’inchiesta di SRF.

Gli intercettori sono attualmente molto richiesti in Medio Oriente: soltanto negli Emirati Arabi Uniti, per esempio, da domenica sono stati intercettati oltre mille missili e droni provenienti dall’Iran. In molti casi, è stato usato il sistema di difesa antiaerea Patriot.

E nella situazione attuale, il numero di missili intercettori impiegati è superiore alle forniture. Tanto che gli Stati del Golfo hanno richiesto sistemi aggiuntivi a vari Paesi europei. Anche l’Ucraina fa affidamento sul sistema Patriot per proteggere le sue infrastrutture energetiche e le sue città, e teme di ricevere troppi pochi missili a causa della guerra in Iran.

Per quanto riguarda la Svizzera, la scorsa settimana - quindi prima dell’inizio del conflitto in Iran - il direttore di Armasuisse, Urs Loher, si trovava negli Stati Uniti. Secondo ricerche di SRF, le autorità elvetiche sono venute a sapere che i tempi di consegna per i sistemi di difesa antiaerea Patriot ordinati potrebbero richiedere fino a cinque anni.

Ma ora, con il conflitto in Medio Oriente, il Dipartimento federale della difesa prevede che i tempi potrebbero ulteriormente allungarsi. La consegna del sistema Patriot alla Svizzera era inizialmente prevista per quest’anno.

Sempre secondo quanto emerso dalle ricerche di SRF, ora il consigliere federale Martin Pfister, capo del Dipartimento della difesa, starebbe valutando l’acquisto di un altro sistema di difesa aerea. Una decisione sarebbe attesa per la seduta del governo federale in programma venerdì. Un’alternativa potrebbe essere un sistema del consorzio francese Eurosam. Va però considerato che uno dei problemi di un cambiamento di rotta sono i 700 milioni di franchi di anticipo già versati agli Stati Uniti.

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02:33

Iran: la cronaca del quinto giorno di guerra

Telegiornale 04.03.2026, 20:00

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