La battaglia contro l’inflazione non è ancora vinta: la situazione è notevolmente migliorata, ma non si possono escludere sorprese negative.
Il richiamo è di Thomas Jordan, secondo cui potrebbero emergere ulteriori effetti di secondo impatto, oppure l’energia potrebbe tornare a essere più onerosa. “Per questo motivo è necessario mantenere una certa cautela”, ha dichiarato a SRF il presidente della Banca nazionale (BNS).
Nel breve termine Jordan si aspetta che l’inflazione torni a crescere a causa degli aumenti dell’IVA, delle pigioni e dei prezzi dell’elettricità. Ma, precisa, “non dovrebbe superare il 2%”. Nel complesso la tensione al rincaro sta diminuendo.
Jordan è poi tornato sui tassi d’interesse offerti dalle banche svizzere sui conti risparmio, che sono notevolmente inferiori all’attuale tasso guida della BNS. Un presupposto per la concorrenza tra le banche, osserva, è che i clienti insoddisfatti reagiscano. “Se non sono soddisfatti” del tasso “devono vedere se ce n’è uno migliore altrove”. Spetta quindi a ogni cliente valutare la sua situazione, e se del caso muoversi.
"Se non così, come?", l'inflazione
SEIDISERA 28.12.2023, 18:39
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