Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato uno dei tre tedeschi a processo per spionaggio economico a 13 mesi di carcere e al pagamento di 170 aliquote giornaliere di 120 franchi, pene sospese condizionalmente. Agli altri imputati, riconosciuti colpevoli di ripetuta violazione della legge sulle banche, sono state inflitte solo, e meno pesanti, sanzioni pecuniarie, pure sospese.
La procura aveva chiesto dai tre anni e 10 mesi ai tre anni di reclusione con condizionali parziali.
I due ex dipendenti della J.Safra Sarrasin e l'avvocato erano stati incriminati per aver trasmesso alla giustizia germanica documenti riguardanti il miliardario Erwin Müller, proprietario della catena di drogherie con punti vendita anche in Svizzera.
La sentenza non è definitiva e due incolpati hanno annunciato ricorso; la terza persona coinvolta e il ministero pubblico intendono invece valutare con calma il verdetto.
ATS/dg





