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MenuCH-Kids: cosa mangiano bambini e adolescenti

Il primo studio nazionale sull’alimentazione giovanile in Svizzera rivela quantità adeguate ma qualità da migliorare. Il ruolo di famiglia e schermi

  • 47 minuti fa
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Di: Lara Quarleri, dietista ASDD

Cosa finisce nel piatto dei giovani in Svizzera? Quanta frutta e verdura mangiano? Quanto sono presenti snack e bibite zuccherate? E che ruolo hanno la famiglia, la colazione, gli schermi e il movimento nelle loro abitudini quotidiane?

Per la prima volta abbiamo risposte chiare. MenuCH-Kids, il primo sondaggio nazionale sull’alimentazione dei 6–17enni, realizzato dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, ha fotografato in modo dettagliato le abitudini di 1’852 bambini e adolescenti in tutte le regioni linguistiche del Paese.

Non solo questionari: lo studio ha raccolto anche interviste alimentari sulle 24 ore, misurazioni corporee e, per una parte dei partecipanti, campioni biologici. Una vera radiografia della tavola dei più giovani, utile per capire non solo cosa mangiano, ma anche in quale contesto lo fanno.

Il sondaggio menuCH-Kids è stato condotto tra il 2023 e il 2024 in sei centri, tra cui Bellinzona.

Il messaggio che emerge non è di allarme, ma di consapevolezza. La base c’è: molti giovani hanno routine regolari e un apporto energetico adeguato. Ma servono più frutta, più verdura e più movimento. E forse anche più momenti condivisi a tavola.
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  • Grafico generato con AI

Un quadro meno allarmante di quanto si potrebbe pensare

Il quadro generale presenta diversi elementi positivi. La maggior parte dei ragazzi assume una quantità di energia adeguata e una distribuzione abbastanza equilibrata di carboidrati, proteine e grassi.

Molti fanno colazione e, spesso, mangiano insieme a un adulto: un aspetto importante, perché i pasti condivisi possono favorire abitudini più regolari e scelte alimentari più consapevoli.

Questo non significa però che non emergano criticità. Il dato più evidente riguarda la qualità complessiva della dieta: i giovani mangiano abbastanza, ma non sempre in modo ottimale rispetto alle raccomandazioni nutrizionali.

Frutta e verdura restano sotto le raccomandazioni

Il punto debole principale è il consumo di frutta e verdura. Solo il 18% dei bambini e adolescenti raggiunge le 5 porzioni raccomandate al giorno.
In media, l’assunzione quotidiana si aggira intorno a 140 grammi di frutta e 140 grammi di verdura: quantità che corrispondono, indicativamente, a una piccola mela e a un pomodoro medio.

È un dato importante perché frutta e verdura non sono solo “contorni” o alimenti leggeri: contribuiscono all’apporto di fibre, vitamine, sali minerali e composti protettivi. Quando sono poco presenti nella dieta quotidiana, nel lungo periodo può ridursi la qualità nutrizionale complessiva dell’alimentazione.

In altre parole, i giovani mangiano abbastanza, ma non sempre in modo qualitativamente ottimale.

Snack, carne e bibite zuccherate: la frequenza conta

Lo studio mostra anche un consumo importante di carne e di prodotti animali, così come di snack dolci e bevande zuccherate. Non si tratta di demonizzare questi alimenti, ma la frequenza conta. Se diventano quotidiani, rischiano di spostare l’equilibrio nutrizionale verso eccessi di zuccheri, grassi e sale.

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Colpisce anche l’eccesso proteico: i ragazzi consumano tra 58 e 96 g di proteine al giorno, circa il doppio delle raccomandazioni; nei maschi adolescenti la media arriva a 96 g/die.

È un dato da leggere con attenzione. Le proteine sono nutrienti essenziali, ma “di più” non significa automaticamente “meglio”. L’equilibrio complessivo della dieta conta più della quantità di un singolo nutriente.

Mangiare davanti a uno schermo cambia il rapporto con il cibo

Un altro dato interessante riguarda il contesto: una parte dei giovani mangia regolarmente davanti a uno schermo o da sola.
Sono abitudini che possono rendere meno consapevole il momento del pasto: si presta meno attenzione alla fame, alla sazietà, alle porzioni e alla qualità di ciò che si sceglie. Anche in questo caso, non si tratta di colpevolizzare le famiglie, ma di osservare come l’ambiente quotidiano influenzi il comportamento alimentare.

La tavola, quando possibile, resta un luogo educativo: non solo per quello che si mangia, ma per il modo in cui si costruisce una relazione con il cibo.

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Peso, salute metabolica e movimento

Circa il 13% dei partecipanti risulta in sovrappeso o obeso. È una percentuale simile a quella osservata in altri Paesi europei, ma resta un segnale importante. Ancora più significativo è che circa un giovane su dieci presenta valori metabolici che potrebbero indicare un rischio aumentato di sviluppare, in futuro, problemi come il diabete di tipo 2.

Anche l’attività fisica non sempre è sufficiente, soprattutto tra gli adolescenti più grandi. Tra i 14–17enni solo il 16% delle ragazze e il 23% dei ragazzi raggiunge l’ora di movimento quotidiana raccomandata dall’OMS.

Il tempo medio davanti allo schermo è di 3,1 ore al giorno, che salgono a circa 4 negli adolescenti. Alimentazione, movimento e sedentarietà vanno quindi letti insieme: sono parti dello stesso quadro di salute.

Perché questi dati sono preziosi

Fino ad oggi mancavano dati rappresentativi a livello nazionale sull’alimentazione dei bambini e adolescenti in Svizzera. Ora, grazie a MenuCH-Kids, è possibile basare politiche, programmi scolastici e campagne di prevenzione su numeri concreti e non su supposizioni.

Perché le abitudini costruite nell’infanzia e nell’adolescenza sono quelle che ci accompagnano per tutta la vita, e conoscere cosa c’è nel piatto dei ragazzi oggi, significa investire nella salute degli adulti di domani.

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