Il Consiglio federale non valuta a sufficienza le conseguenze dei suoi progetti e la Cancelleria dovrebbe stare più attenta. È ciò che emerge dal rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF), pubblicato giovedì, che ha preso in esame 50 messaggi tra il 2007 e il 2014. Dalle analisi è emerso che troppe valutazioni non sono state fatte o sono risultate tardive e, inoltre, i giuristi che redigono i messaggi non sono formati a dovere.
All'origine di questa richiesta di valutazione vi è la stima errata fatta sulle conseguenze finanziarie della seconda riforma dell'imposizione delle imprese - approvata dal popolo nel 2008 - che mirava ad attenuare la doppia tassazione e a sostenere le piccole e medie imprese. Nel suo messaggio del 2005 il Governo aveva stimato le perdite nell'ordine di 40 milioni di franchi per la Confederazione e di 460 milioni per i cantoni. La realtà dei fatti ha dimostrato che il deficit ammonta invece a diversi miliardi.
Il rapporto odierno non ha tuttavia nulla a che vedere con la terza riforma sulla quale il popolo voterà domenica, perché la decisione di effettuare l'esame è stata presa nel 2013, quando l'Esecutivo federale non aveva ancora adottato il progetto.
ATS/CaL
Dal TG20:
La Cancelleria: non abbiamo gli effettivi
Il rapporto del Controllo federale delle finanze sui messaggi governativi ne critica la qualità e vorrebbe dare più potere alla Cancelleria, che però ribatte: "Non abbiamo gli effettivi per farlo".
RG 08.00 del 10.02.17: la corrispondenza di Elisa Raggi
RSI Info 10.02.2017, 09:19
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