I conti del 2022 del canton Ticino dovrebbero chiudere con un disavanzo di 64,7 milioni di franchi. Questo almeno rispetto al rendiconto intermedio di fine giugno di cui il Consiglio di Stato ha preso atto mercoledì. Il dato migliora di 40,6 milioni le stime formulate a fine marzo e dimezza praticamente il "rosso" di 134,9 milioni che era stato messo a preventivo.
A determinare il maggiore ottimismo del Dipartimento finanze ed economia sono gli aggiornamenti delle stime del PIL, presi in considerazione per la valutazione dei gettiti delle imposte. Il fisco incasserà così 39,8 milioni in più e non entrerà nemmeno in vigore quest'anno la riforma dell'imposta di circolazione, che avrebbe portato a un minore ricavo di 8,8 milioni. A questo bisogna aggiungere i 162,6 milioni versati dalla Banca nazionale (25,6 in più delle attese).
L'accoglienza di profughi ucraini ha comportato maggiori costi, ma sono più che compensati da 100 milioni di maggiori entrate
Nel complesso, alla voce entrate il miglioramento è di un centinaio di milioni e questo più che compensa i 30,1 milioni di maggiori uscite, in larga misura dovuti alla prestazioni connesse allo statuto "S" per i rifugiati ucraini, che sono comunque in gran parte rimborsate da Berna. Non ci sono però solo le prestazioni sociali e la gestione dei centri di emergenza, ma anche per esempio i due milioni in più per il personale docente.

Politica in vacanza con i conti (quasi) fatti
Il Quotidiano 13.07.2022, 21:00
L'aumento dei prezzi dell'energia peserà per 3 milioni di franchi, la crisi sanitaria per 7, ma costeranno meno di quanto si era previsto l'asilo e i sussidi per i premi di cassa malati.






