Emergono i primi dati concreti sulle condizioni dei feriti di Crans Montana. “Tra gli 80 e i 100 feriti” sono ancora “in urgenza assoluta”, ha detto venerdì mattina il consigliere di Stato Stéphane Ganzer in un’intervista per l’emittente francese RTL, fornendo per la prima volta un dato numerico sulla gravità della situazione.
Intanto a Crans Montana si cerca ancora di capire quante persone esattamente fossero presenti nel locale Le Constellation dove giovedì nelle prime ore del nuovo anno si è consumata una delle peggiori tragedie della storia svizzera. Molte famiglie vivono ancora nell’incertezza, cercano informazioni anche sui social, per sapere se i figli sono tra la quarantina di deceduti o fra gli oltre 100 feriti ricoverati in tutti i maggiori ospedali del Paese e anche al Niguarda di Milano.
Per l’identificazione dei corpi - lo hanno detto i consiglieri di Stato Mathias Reynard e Stéphane Ganzer - potrebbero volerci però diversi giorni. A chiarire le cause dell’incendio, sulle quali le autorità al momento non si sbilanciano, potrebbero contribuire anche le immagini girate dai telefonini dei giovani che affollavano il locale. Alcuni video già circolano in rete.
Giovedì in Vallese è arrivato anche Guy Parmelin. Il presidente ha tenuto a far sapere alle vittime e alle loro famiglie la vicinanza della Confederazione. Ha inoltre annunciato bandiere a mezz’asta per cinque giorni, una misura già adottata anche da alcuni cantoni fra cui il Ticino. In serata, poi, centinaia di persone si sono riunite nella località sciistica per rendere omaggio alle vittime. Residenti e turisti hanno deposto in silenzio fiori e lumini.
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