Crescono in Svizzera i danni dovuti alla criminalità economica, calcolati lo scorso anno in 830 milioni di franchi, in progressione del 66,8% rispetto al 2012. È quanto indica uno studio della società di consulenza e revisione KPMG.
In calo invece il numero dei reati accertati: nel 2013 i tribunali svizzeri hanno trattato 58 casi di criminalità economica, con una flessione del 9,4% su base annua. L'ammontare totale dei danni è stato spinto verso l'alto da quattro episodi dove erano in gioco somme superiori ai 125 milioni.
Zurigo è il cantone con il maggior volume di danni annunciati (252,8 milioni), davanti al Ticino (188,5 milioni) e alla regione del Lemano (134,4 milioni).
ATS/Swing






