Svizzera

Crossrail Italy, paghe contestate

Sessanta macchinisti rifiutano di lavorare in Svizzera per salari inferiori a quelli in uso nella Confederazione e denunciano l'azienda all'UFT

  • 04.04.2014, 23:07
  • 4 maggio, 13:16
La società di trasporti merci su ferrovia intende trasferire circa 70 persone

La società di trasporti merci su ferrovia intende trasferire circa 70 persone

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I macchinisti di Crossrail Italy, filiale della casa madre di Muttenz, contestano il salario di 3'350 franchi offerto loro a partire dal momento in cui saranno trasferiti da Domodossola a Briga, in Vallese. Una sessantina dei settanta dipendenti interessati dalla misura ha infatti rifiutato di sottoscrivere il nuovo contratto di lavoro.

La loro richiesta è quella di una paga pari a quella in uso nel trasporto di merci su rotaia in Svizzera. Auspicano inoltre la firma di un CCL.

Secondo il sindacato SEV, che li appoggia insieme all’italiana UIL, la retribuzione proposta loro è certo superiore a quella attualmente percepita, ma di 2'000 franchi inferiore alla media elvetica nel settore. Per aumentare la pressione sull’azienda, è stata sporta una denuncia all’Ufficio federale dei trasporti affinché le tolga eventualmente la licenza per accedere alla rete.

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