La società Crossrail, che trasporta merci per ferrovia, contesta i rimproveri dei sindacati che l'accusano di giocare al ribasso con gli stipendi di parte dei suoi macchinisti.
Conferma invece la volontà di trasferire personale italiano da Domodossola a Briga, non però pagandolo con i salari da fame denunciati. Ridimensiona inoltre il numero dei dipendenti interessati dalla discussa operazione.
Sulla questione hanno preso indirettamente posizione pure le FFS Cargo, secondo le quali l'esempio potrebbe fare scuola lungo l'asse del San Gottardo, una volta aperta la galleria di base. "Il nostro obbiettivo è di lavorare con personale svizzero, nulla impedidirà però ai nostri concorrenti di assumere solo macchinisti tedeschi o italiani", ha detto Nicolas Perrin, direttore della filiale delle Ferrovie federali.
ATS/dg





