Svizzera

Crowdworker, tanti e a rischio

Syndicom mette in guardia: la legislazione va messa al passo con la digitalizzazione del lavoro

  • 14.09.2017, 13:35
  • 4 maggio, 18:40
Il vantaggio di un lavoro che spesso può essere svolto da casa, ma anche molti svantaggi

Il vantaggio di un lavoro che spesso può essere svolto da casa, ma anche molti svantaggi

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Il cosiddetto "crowdwork", ovvero il lavoro attraverso una piattaforma digitale, è più diffuso di quanto si creda in Svizzera: riguarda oltre un milione di persone, secondo i dati estrapolati da un sondaggio a livello europeo al quale hanno partecipato 2'000 abitanti della Confederazione, di età compresa fra i 16 e i 70 anni. A tutte queste persone vanno garantiti i relativi diritti e l'accesso alle assicurazioni sociali, avverte Syndicom, che invita lo Stato a mettersi al passo con i tempi a livello legislativo.

Nel dettaglio, un quarto degli interrogati (il 26,15%) trae da questo genere di attività almeno la metà del suo reddito e il 12,5% addirittura tutti i suoi guadagni. Si tratta di 135'000 lavoratori, secondo il sindacato. Il fenomeno è diffuso in modo particolare in Ticino e nell'agglomerato di Zurigo, e non si limita a servizi come i trasporti e le consegne (esempio tipico quello di Uber) ma si estende anche ad ambiti specialistici come quelli legale, informatico o contabile.

Le grandi imprese vi ricorrono per risparmiare su contributi assicurativi e sociali, sostiene Syndicom, scaricando sul saltuario dipendente tutti i rischi.

pon

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