Tutti devono avere accesso alle cure palliative con un trattamento adeguato alle loro esigenze in Svizzera attraverso una base legale. È questo il contenuto della mozione della Commissione sicurezza sociale e della sanità approvata tacitamente dagli Stati e che ora passerà al vaglio del Nazionale.
Bisogna in pratica chiarire le questioni concernenti le definizioni delle prestazioni di queste cure, la loro tariffazione e rimunerazione e non da ultimo, il loro finanziamento. A nome della Commissione, Marina Carobbio Guscetti ha affermato che nell’elaborare il disegno di legge, bisognerà coinvolgere i vari attori del settore. Ad oggi, non tutti infatti possono contare su questa assistenza di accompagnamento alla morte, in particolare chi non soffre di cancro.
Un trattamento uguale per tutti
Da parte sua, il Consiglio Federale è favorevole alla mozione. La pandemia di coronavirus ha dimostrato inoltre la pertinenza dei suoi contenuti, ha sottolineato il consigliere federale e ministro della sanità Alain Berset, aggiungendo che il finanziamento non sarà unicamente a carico dell’assicurazione sanitaria obbligatoria.
Soddisfazione è stata espressa dall’associazione che si occupa di queste cure, palliative ch. In un comunicato ha affermato che questa approvazione è una "una pietra miliare importante". Sarà possibile creare basi legali complete e di "riflesso regolamentare il finanziamento per cure e assistenza conformi alle esigenze di tutte le persone che si trovano alla fine della loro vita". Palliative ch ritiene necessarie una serie di misure, tra queste l’integrazione delle cure palliative nella LAMal.





