A schiantarsi al suolo fu un Caravelle, il velivolo che forse più di tutti simboleggiava il dinamismo e l'ansia di mobilità della società degli anni Sessanta. L'aereo, della Swissair, avrebbe dovuto effettuare un volo fra Zurigo e Roma, con uno scalo intermedio a Ginevra. Il decollo avvenne alle 07.12, nonostante la presenza di una densa nebbia all'aeroporto di Kloten. Pochi minuti dopo, ad un'altezza di circa 1000 metri, un'intensa fiammata divampò nell'ala destra del velivolo. Quindi, l'inevitabile perdita di quota, un ultimo disperato contatto radio e lo schianto nel territorio di Dürrenäsch, nel canton Argovia.
Il paese sotto shock
Morirono tutte le 80 persone a bordo: 74 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio. Più della metà delle vittime provenivano dal villaggio zurighese di Humlikon, che perse così in un colpo solo un quinto della sua popolazione: erano contadini di una cooperativa, diretti a Ginevra per visitare nel cantone uno stabilimento agricolo. 39 bambini e ragazzi persero nell'incidente i loro genitori.
Tutta la Svizzera si raccolse nel lutto e - come sottolinea Martine Reymond dell'Ufficio federale dell'aviazione civile - in un clima di incredulità per le dimensioni della sciagura.
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"Una tragedia nazionale"
RSI Info 04.09.2013, 18:05
La dinamica dell'incidente
L'incidente, come in seguito appurato dagli inquirenti, fu innescato da un surriscaldamento dei freni. La nebbia era fitta e il pilota, per disperderla, aveva effettuato un rullaggio con i motori a elevato regime, lungo tutti i 1800 metri della pista, per poi tornare indietro e prepararsi al decollo. Una pratica all'epoca ricorrente, ma che quel giorno risultò fatale. Si verificò infatti una perdita di fluido dall'impianto idraulico. E il liquido, infiammabile, generò un incendio dopo il contatto con il carrello surriscaldato.
Le conseguenze sul piano della sicurezza aerea
La gravità della sciagura, come ricorda Martine Reymond, indusse in tempi brevi l'autorità aeronautica a rivedere le procedure di volo e ad intensificare controlli e verifiche sui velivoli.
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Conseguenze immediate
RSI Info 04.09.2013, 20:46
Sempre a seguito dell'incidente di Dürrenäsch, la sicurezza dei leggendari Caravelle venne rafforzata: furono così introdotti nuovi fluidi idraulici - non infiammabili - e sistemi d'allarme automatici per la rilevazione di possibili surriscaldamenti nel carrello del velivolo. Dispositivi destinati a diffondersi e volti a scongiurare circostanze come quelle all'origine della prima, grave catastrofe aerea avvenuta in Svizzera.
Alex Ricordi
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Humlikon perse un quinto dei suoi abitanti. La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
RSI Info 04.09.2013, 20:39





