Un ex oste di Erstfeld accusato di aver sparato a un cliente, rimasto incolume, e successivamente di aver commissionato l’assassinio della moglie, lunedì a Altdorf ha visto ridursi la pena da 15 anni a 2 anni e 4 mesi per il primo caso mentre è stato assolto per il secondo. Avendo già trascorso quattro anni in carcere, l’uomo ora è libero e sarà indennizzato.
La corte ha sorpreso i 60 presenti in aula quando ha spiegato che la dinamica dei fatti, per lo sparo alla moglie, può essere interpretata in modo differente rispetto a quanto affermato dalla donna. Da qui l’assoluzione. Il testimone chiave della seconda accusa, cioè il cliente “mancato”, è invece morto lo scorso anno. Il tribunale è partito dal presupposto che non si è trattato di un colpo mirato: l’accusa di tentato omicidio è caduta, tramutata in esposizione a pericolo della vita altrui.
I fatti risalgono al 2010 e il procedimento ha scalato tutte le istanze giudiziarie. Il Tribunale federale aveva in parte annullato la sentenza e ordinato di ripetere il processo d’appello. Lunedì in aula il più esterefatto è apparso il procuratore generale Thomas Imholz che ha dichiarato al Blick che “dal punto di vista giuridico tutto ciò è incomprensibile”. In sostanza, sostiene, il Tribunale d’appello si è contraddetto e si riserva di presentare ricorso.
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